Il rumore del silenzio

Il silenzio.

Ho voglia di silenzio.

Ho bisogno di silenzio.

Voglio che intorno a me tutto taccia.

Di solito scrivo con la musica sparata nelle orecchie. Di solito mi addormento con la TV accesa. Di solito nuoto nel casino. Vivo nel rumore.

Ma stanotte no.

Voglio ascoltarlo il silenzio. Eppure è impossibile da percepire. Una volta ho sentito un documentario che diceva che nella nostra vita non sentiremo mai nemmeno un minuto di vero silenzio. Ed è vero. Dobbiamo sempre avere a che fare con del rumore.

E quando fuori tutto tace il rumore ce lo abbiamo nella nostra testa.

Lo cerchiamo il silenzio, lo desideriamo eppure quando lo troviamo non lo riusciamo ad accettare. Lo respingiamo. Ci spaventa. Ci angoscia.

La vita però è ricca di silenzi. Il silenzio imbarazzato dopo una figura di merda che appunto la sottolinea. Il  silenzio di un lutto che porta con sé dolore e rabbia ed emozioni che rimbombano nel vuoto di parole. Il silenzio di quando le parole sono finite e non si ha più nulla da dire o il silenzio dopo un fatto incredibile che ci lascia senza parole. Il silenzio della notte e il silenzio dell’alba e del tramonto. Il silenzio di una nevicata, il silenzio della nebbia. Il silenzio dopo un bacio (il mio preferito) o dopo un litigio. Il silenzio di un uomo che non riesce a comunicare e il silenzio di uno che ha parlato troppo e non ha più nulla da dire. Il silenzio dopo la guerra o dopo la tempesta. Il silenzio dei monti e il silenzio del deserto. Il silenzio che deve esserci nelle profondità dei mari e nell’alto dei cieli. Il silenzio della morte e quello della vita che germoglia. Il silenzio stampa, il silenzio radio e il telefono in silenzioso. Il silenzio degli innocenti e il silenzio dei colpevoli. Il silenzio del predatore e il silenzio della preda.

Bene, ho fatto la lista della spesa.

Insomma esistono un infinità di silenzi.

Ma il vero silenzio è di una bellezza imbarazzante. È il vuoto, è il nulla. Neanche il nulla che sarebbe già qualcosa. È maestro ed insegnante. Nel silenzio si conosce sé stessi, si partoriscono idee, nascono emozioni e convinzioni. Il vero silenzio ti prende, ti rapisce. Ti afferra come un ballerino e ti fa danzare conducendoti in orizzonti al di sopra di ogni sensibilità umana, al di sopra di ogni senso. Nel vero silenzio si mischiano i sensi e noi non abbiamo più certezze, non abbiamo più consapevolezza di dove inizia la vita e di dove finisce. Ci mette ansia. Certi silenzi valgono più di mille parole. Il vero silenzio valorizza i tuoi altri sensi. Li eleva. Nel silenzio percepisci i profumi della natura, le sfumature del colore, i sapori delle cose che non riuscivi a gustare. In questo stato di quiete rimani zitto anche tu.

Hai paura del silenzio.

Non sai come comportarti. Ti spaventa. Eppure lo contempli, ammiri quanto è bello. Si può amare e odiare nel silenzio. Solo nel silenzio senti i battiti del tuo cuore. Si può sentire la vicinanza nel silenzio. Ma anche la mancanza. La mancanza di quella voce di cui hai bisogno. Ed è lancinante. Un silenzio che come uno tsunami travolge e distrugge tutto. Come un pennello che con una mano di bianco ricopre un muro colorato.

Ma solo il vero silenzio ti fa capire che nella vita c’è bisogno del rumore.

Ti fa capire che hai bisogno di avere qualcuno accanto che faccia rumore. Che anche nel silenzio ti faccia sentire vivo.

Nel silenzio scopri, riscopri, ti scopri. Il silenzio è ricerca, ricerca di quel suono che ti cambia la vita. Che da senso alla vita.

Eppure non senti niente, sei come inerme. Ma ne hai bisogno. Un silenzio che purifica, lava via i troppi pensieri, le cattive idee.

E ti ricorda che senza di esso non si può sentire, non si può ascoltare, non si può apprezzare, non si può vivere.

Stasera avevo voglia di scrivere un articolo ma non riuscivo a concentrarmi. Ho così trovato un vecchio testo. L’ho modificato un po’ e ho pensato di proporvelo.

3 pensieri su “Il rumore del silenzio

      1. sul silenzio dicendo che non esiste intendevo perche’magnifico mente. anche quando non parla nessuno è apparentemente intorno a noi non vola una mosca… ricordando parole gesti canzoni suoni musiche rumori… lei non e’il realtà’mai in silenzio. Nemmeno in sto di rem perche’e che i sogni suonano e parlano

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