Lettera a me stesso

Caro Nicolò,

oggi scrivo a te. Ti riscrivo esattamente dopo tre anni. Tre anni fa aprivi questo blog. Hai e avevi una passione strana: l’amore per le lettere. Lo so, ti sei lasciato influenzare da “Lettere a Milena” di Kafka. Aprivi il blog scrivendo una lettera a te stesso. Poi le hai scritte ad amici, a quella che è stata la tua fidanzata, lettere per lavoro e lettere per divertimento. Hai anche lasciato perdere il tuo blog con il passare del tempo.

Oggi è ora di riprendere tutto in mano. Il tuo blog, il tuo futuro, la tua vita.

Riscrivendo alla persona che ti coinvolge di più, la persona che (per fortuna) ami di più, alla persona che devi far crescere e a cui devi dare il massimo: a te stesso.

Quindi eccoci qui, scrivo a te. Sai è molto facile per te scrivere una lettera a qualcuno. Trovi l’occasione (che sia un compleanno, un anniversario, la laurea, il matrimonio, va bene tutto) e butti giù le parole. Sai spesso le riempi di luoghi comuni, tristi banalità e ovvi stereotipi. Eppure altre volte le impregni di sentimenti, le colmi di emozioni, esalti le piccole cose. Questa è una cosa in cui ti ammiro caro Nicolò. Infondo un po’ ti ammiro. Però non sei molto originale a scrivere una lettera a te stesso. L’idea ce l’hanno già avuta altri e tu sai che la stai solo rubando? Sarai anche banale ma stai facendo una cosa che in pochi trovano il tempo di fare: porti delle domande. Sai ti ho osservato nell’ultimo periodo, sei piano piano cambiato. Negli ultimi tre anni in cui scrivevi su questo blog solo quando la noia ti persuadeva. Poi sono successe tante cose, tanti avvenimenti, tanti lavori, tanti studi, tante relazioni e tante passioni. E la voglia di scrivere qui l’hai un po’ persa. Ma non la voglia di metterti in gioco. Hai voglia di sfogare le tue passioni, hai l’ispirazione e ultimamente ti impegni anche di più in tutto quello che fai. Sarà a causa di avvenimenti che ti hanno cambiato la vita, traumatizzato e al tempo stesso esaltato. Una vita in cui dall’ultima volta che hai scritto su questo blog è cambiata parecchio. Cambio di studi, di amicizie, di vivere. E anche se tutto non è andato proprio come speravi non ti sei depresso, ma anzi sei ancora più motivato. Continua così! Poi anche se quella ragazza che (ahimè) ti aveva proprio rubato il cuore non corrisponde i tuoi sentimenti, non ti sei scoraggiato, anzi le hai scritto una lettera. Con molto affetto per giunta. Certo Nicolò, non per spaventarti ma il cammino è ancora lungo e non tutto in discesa. Hai scelto un percorso che ti interessa, che ti appassiona, ma lo sai che è duro. Ci vuole costanza, una costanza e una tenacia che non sei sicuro di avere e che solo con il tempo potrai dimostrare. Incontrerai molte persone, studierai tanti libri e avrai molte prove da affrontare. Ci vuole calma e sangue freddo. Il tuo grande amore: la scrittura. Nicolò (ahimè) anche lì il cammino è tosto. Ci vuole talento, passione, tecnica e tenacia anche per scrivere. Ma se ti piace non mollare! Continua a scrivere lettere, a scrivere articoli, a porti delle domande. Sii sempre umile però. Non con arroganza ma con dolcezza. Vedi Nicolò questa dolcezza, questa delicatezza, questa capacità di esprimerti che qui sulla carta ti è così facile ho notato che dal vivo non ce l’hai. E chi meglio di me lo può dire? Sei impacciato, bloccato (e talvolta un po’ stordito). Te ne sei reso conto vero? Lavoraci un po’ su, esci da quelle quattro mura, spegni il pc e l’iPad, alzati dal divano e vai a vivere un po’ il mondo. Avrai anche più voglia di studiare, avrai anche più voglia di scrivere. Vivi, vivi, vivi! Prendi un treno e scappa dalla città, sali su un aereo con solo uno zaino e pochi vestiti e torna con questo bagaglio carico di esperienze. Incontra gente nuova, conosci altre culture, scopri quanto è bello il mondo là fuori! E poi smettila di nasconderti dietro quella scorza da duro con le tue bestemmie e le tue espressioni da carrettiere. So che non sei così. Sei un ragazzo forse non ancora del tutto maturo ma che può sicuramente dare un’immagine migliore di sé alla gente. Dai Nicolò, forza e coraggio! Hai anche tanti amici su cui contare. Loro per te sono come una famiglia. Amali, amali come se fossero fratelli, zii, genitori. Perché è così che li devi trattare. Loro trovano in te delle doti che tu stesso non riesci a scovare e le valorizzano. E allo stesso modo cercano i tuoi difetti aiutandoti a migliorare. Se non è voler bene questo… Ringrazia Nicolò. Non so chi ma ringrazia. Hai la fortuna di avere tutto ciò. Non tutti hanno passioni, non tutti hanno idee e men che meno un ambiente confortante come quello che ti circonda. Detto questo ti do un consiglio. Scrivimi più spesso. Ti aiuta a riordinare i pensieri. E ricordati il tuo motto “Osa sempre!”. Il viaggio è lungo, pieno di mari tempestosi, insidie e posti da esplorare. Ma è ora di salpare, è ora di mollare gli ormeggi. E se vivi con passione, con grinta e con coraggio qualunque sarà il risultato ne sarà valsa la pena.

Con affetto.

Tuo Nicolò

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