Quel personaggio di Artemis

Artemis Fowl è una serie di libri fantasy per ragazzi scritta da Eoin Colfer e il primo capitolo è stato pubblicato nel 2001. Gli otto libri che compongono la serie raccontano le vicende di Artemis Fowl secondo, un genio criminale di soli 10 anni che è intenzionato a carpire tutti i segreti del Popolo magico composto da elfi, nani, centauri, folletti e via dicendo per poterli utilizzare a suo piacimento.

Uno scambio di recensioni. Nel suo blog, Francesca, pubblicherà la mia storia di Artemis, vi invito a leggerla e a comprendere come due blog possono scambiarsi una passione: l’amicizia con Artemis nata più di 10 anni fa. Se volete leggere la sua recensione proseguite in questo articolo, se volete leggere la mia il suo blog è questo https://bookwarmth.home.blog/

Ho iniziato a leggere i primi libri che ero piccolina e rimanevo completamente affascinata dalla mente geniale e criminale di Artemis, dai piani elaborati e assurdi che ideava per poter ottenere ciò che desiderava. Nel primo libro in particolare, intitolato proprio Artemis Fowl, lui è un ragazzino al limite del sopportabile, non si ferma di fronte a nulla, nemmeno davanti alla sofferenza degli altri esseri viventi, pur di raggiungere i suoi scopi. La sua mente lavora ininterrottamente per creare piani, risolvere problemi, scoprire e raccogliere informazioni. La me piccolina, di circa 8-9 anni, era davvero attratta da un bambino con quelle capacità, anche se appunto non erano doti che venivano usate proprio a fin di bene… Quello che mi colpiva e incantava era l’idea di un bambino dalla mente così geniale, scientifica e analitica, dalle capacità smisurate. Ammiravo l’intelligenza, l’astuzia e la scaltrezza che lo caratterizzavano e anche il fatto di essere fisicamente e caratterialmente un bambino diverso da tutti gli altri, quasi un emarginato, sempre rintanato nel suo studio a elaborare piani, vestito in modo elegante come un adulto, un ragazzino dal vocabolario infinito che parlava in modo forbito. Erano tutte caratteristiche che mi affascinavano e mi stimolavano. Volevo anche io avere la sua intelligenza, la sua proprietà di linguaggio e la sua mente geniale. Queste doti mettevano quasi in secondo piano il fatto che molte delle sue imprese fossero da criminale a tutti gli effetti. Non le approvavo ma non gli davo neanche la più completa colpa perché era cresciuto in una famiglia con una grandissima tradizione criminale che andava avanti da intere generazioni. Per tutto il primo libro infatti ero combattuta tra il voler vedere “vincere” lui e lo sperare che le creature magiche riuscissero in qualche modo a dargli una lezione. Non sapevo da che parte stare.

Nel corso dei libri però si trasforma e cresce, diventa più responsabile, inizia a capire che le sue doti e qualità possono essere utilizzate per molto altro. Penso sia uno dei personaggi di fantasia (di romanzi per ragazzi) che cambia maggiormente, è uno di quelli in cui la crescita è più evidente ed è stato importante per me vedere che anche una persona dall’intelligenza estrema e dalla mente geniale come lui subisce delle sconfitte e affronta dei momenti di difficoltà e sconforto. Non è più quella figura indistruttibile e che non cade mai, ma diventa un essere umano, un ragazzo, “normale” come tutti noi, che deve affrontare un grande cambiamento interno e che si trova a rendersi conto di essere vulnerabile anche lui come tutti gli altri. Ed è proprio grazie a queste sfide e difficoltà che matura e poco alla volta riesce a risolvere i problemi sempre grazie alla sua mente e alla sua estrema forza di volontà.

Ecco quello che mi ha insegnato Artemis Fowl: ho capito che va bene essere diversi, che va bene non rientrare nei normali standard canonici e anche noiosi e troppo limitanti, che va bene appoggiarsi alla propria mente e intelligenza, fidarsi di ciò che il proprio cervello elabora e che è proprio grazie alla mente e alla capacità di adattarsi alle situazioni più complicate che possiamo risolvere qualsiasi problema si presenti nella vita e nell’avventura di cui siamo protagonisti giorno dopo giorno. Ho capito che è importante avere degli amici che ti aiutino nei momenti di maggior difficoltà e che condividano con te qualsiasi tipo di esperienze, sia belle sia meno piacevoli, ma che alla fine l’unico modo che abbiamo per risolvere i problemi e affrontare ogni situazione a testa alta è convincere la nostra mente e noi stessi di avere tutte le capacità necessarie per farlo. Ho imparato anche che si può sempre cambiare, si può sempre diventare una persona diversa sotto alcuni aspetti, magari del nostro carattere o delle nostre abitudini o di come ci poniamo con gli altri, come affrontiamo le cose, come ci rialziamo dopo essere caduti e aver sbattuto la testa contro ciò che più ci fa male. L’unica cosa che conta è la nostra volontà e come decidiamo di utilizzare la nostra mente e le nostre capacità.

Spero di avervi un po’ incuriosito a recuperare questa serie e a scoprire molto di più sul complicato, e dalle mille sfaccettature, personaggio di Artemis Fowl.

Francesca 

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