Volevo scrivere una poesia…

Dante d’amor scrive con rime incatenate
“Anche io voglio scrivere una poesia”
 Con pensieri, emozioni e parole tutte scatenate

Filastrocca assolutamente non voglio che sia
Lettera d’amor non vi penso nemmeno
Vorrei qualcosa di semplice, di sillabe magia

Osservo, non usare uno scrivere alieno
Nessuno scrivere aramaico voglio postare
Cose strane e incasinate men che meno

Una poesia sulla poesia stessa vorrei fare
Rime, con concetti e nobili emozioni
Parole che non dal ridere fanno sbragare

Magari con tono che non ricordi canzoni
Ma che ricordi la nobile arte
Di prendere parole e dar loro funzioni

Non vi sono regole, rime a parte
Voglio prendere la potenza dei sentimenti
Mostrando disegni con loro sulle carte

Ideali al giorno d’oggi spenti
Che dovrebbero ardere, bruciare
E non scappare tra i venti

Emozioni d’amore che fanno volare
Parole prese anche singolarmente
Che la gioia ti fanno provare

Non il tutto biecamente
ma ogni passaggio con sapore
Gusti di vita nella tua mente

E non ci vogliono ore e ore
per scrivere di gioia, per scrivere di felicità
Ma nemmeno per elencare il dolore

Che poi metterci le rime è alta difficoltà
Vanno pensate, ma prima le devi vivere
Accoglierle, assaporane la bontà

E poi l’anima carpire
Cosa leggendo queste righe
Ti vien da provare

Strofe alcune belle, alcune fighe
Che ti ricordano qualcosa
Come fortune o altre sfighe

Certo che con queste parole si osa
Ma se si tratta di vivi sentimenti
Questa è una buona cosa

Mi piace scrivere di questi argomenti
E non mi pongo tanti problemi
Di scrivere mai te ne penti

Anche con i poemi
Un bell’esercizio si dispone
Anche se di dir minchiate molto temi

Ma la poesia un aiuto ti propone
A trova vocaboli nascosti
Lei con il suo aiuto si pone

Poi puoi parlare di posti
Vita e miracoli di una persona
Parole e vocaboli senza costi

Magari di amore scrivi dalla poltrona
E a letto, dopo averle lette ti porti
Una ragazza simpatica e bona

Carina, capelli rossi e corti
Le hai scritto un bel pensiero
Cosa che si fa solo per i morti

Tu l’hai fatto per davvero
lei apprezzerà e si vede
E ci potrai passare del tempo vero

Non come dal computer d’amore sede
Social e messaggi
In cui nulla si vede

Invece sono importanti i viaggi
Anche solo due vie dietro casa
Per far capire della tua gioia i veri raggi

Io non so, forse sono in basa
Ma stamattina solo una poesia per esercizio volevo fare
Con la testa volo più che la Nasa…

3 pensieri su “Volevo scrivere una poesia…

  1. Coraggioso a tentare la terzina dantesca. Se fossi riuscito a formare tutti versi endecasillabi, sarei rimasta senza parole. Anch’io, piuttosto recentemente, ho tentato di scrivere delle terzine dantesche (anche endecasillabi) e non è affatto semplice. La parola che chiude una terzina deve legare con quella successiva e così via. È per questo che viene definita a schema aperto. Oltre Dante, anche Ariosto (Dante e Ariosto sono i miei poeti preferiti~conto di leggere sia la Commedia che il Furioso per interi) merita per le sue sette satire.
    Bravo comunque!

    Piace a 1 persona

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