30 e lode in figure di merda

Silenzio.

Sessione estiva.

Libri sul tavolo.
Appunti sui libri.
Caffè sugli appunti.
Sparpagliata davanti a me tutta la cancelleria che ho raccattato dal fondo della borsa.

Gli occhiali appannati.
Gli occhi appannati.

La stanchezza.
La gocciolina di sudore che cola lungo una tempia.

Le mosche che mi ronzano attorno come piccoli avvoltoi, fiduciose che presto il caldo mi avrà stroncato e potranno banchettare con la mia carcassa.

L’evidenziatore in mano che impugno da almeno due ore.
Sembra volermi chiedere pietà.

L’angoscia di tante, ma tante pagine ancora da studiare.

Il cellulare buttato di fianco ai libri.

Quasi dimenticato.

Ancora silenzio.

BZZZ BZZZ

Vibrazione del cellulare.

Alzo lo sguardo.

Chiamata.

Numero sconosciuto.

BZZZ BZZZ

Cosa faccio?
Rispondo?

A quest’ora sarà Vodafone che mi prega di tornare da loro con le super offerte estive.
Oppure sarà un sondaggio.
Ma i sondaggi sono noiosi.
Potrebbero chiedermi il mio rateo bestemmie per paragrafo studiato.
Oppure quante lattine di Red Bull consumo sotto esame.
Invece sempre le solite noiose statistiche.

BZZZ BZZZ

Mi sto innervosendo.
Cosa faccio? Mi fingo il giardiniere Pakistano?
Ma io non ho il giardino.

BZZZ BZZZ

Dai rispondo.

No Nicolò, non distrarti.
Ignoralo.
Concentrati sul capitolo.

BZZZ BZZZ

E se fosse la ragazza dei tuoi sogni?
Quella a cui hai lasciato il numero in discoteca in terza liceo e non ti ha mai richiamato?
Sì, ma perché dovrebbe richiamarmi proprio ora?
E che ne so forse si è ricordata di te.

Nicolò non dire stronzate.

BZZZ BZZZ

Ok cazzo rispondo, potrebbe essere importante.

-Sì pronto?-
-Salve, parlo con il signor Bertolini?-

Delusione.
Non è la ragazza della discoteca.

Voce maschile.
Dal timbro deciso.

Ecco lo sapevo!

Cercano mio padre.
Sarà la Vodafone, la Tim, la Tre o qualcun altro che vuole vendermi qualcosa.
Dopo tutto il numero è intestato a mio padre e quindi è normale che lo cerchino su questa linea.

Piano B.

Fingiti minorenne se ti chiedono qualcosa e taglia il più in fretta possibile.
-Mmm, no sono il figlio, mio padre non è in casa…-
-Ah, ok allora dica a suo padre di andare in segreteria a verbalizzare la presenza dei tirocini che ha fatto nei reparti questa estate-

COSA?

Silenzio imbarazzato.

Imbarazzatissimo.

-Scusi ma con chi parlo?-

-Con il professor S. il referente dei tirocini, ci risulta che il signor Bertolini non abbia risposto né alla mail né portato il libretto a firmare-
-Ah ma quel signor Bertolini… In quel caso sono io-
-Ah bene, allora avrà capito. Cordiali saluti-

Metto giù.

Bene.

Ma non benissimo.

In questa sessione anche io ho preso il mio 30 e lode.

Ma solo in figure di merda.

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