Bianca come il latte, rossa come il sangue – Recensione

“La libertà ci permette di sognare e i sogni sono il sangue della nostra vita, anche se spesso costano un lungo viaggio e qualche bastonata”

“Strappare la bellezza ovunque essa sia e regalarla a chi mi sta accanto. Per questo sono al mondo”

“L’amore non esiste per renderci felici ma per dimostrare quanto sia forte la nostra capacità di sopportare il dolore”

Leonardo, Silvia e Beatrice. E un professore detto “Il sognatore”.

Un protagonista che ci ricorda tutti. Perché lo scrittore D’Avenia riesce alla perfezione a farci immedesimare in lui. In Leo. Un ragazzo nel bel mezzo del liceo e mentalmente molto infantile, alle prese con il primo amore, con i problemi della scuola e delle amicizie.

Silvia, la migliore amica di Leonardo, che gli è vicino in ogni momento, che gli dà i consigli giusti ed è segretamente innamorata di lui.

Sembra un libro romantico qualunque.

Ma D’Avenia lo rende speciale.

I problemi del Leo sono quelli della vita di tutti i giorni di un ragazzo che frequenta il liceo e che comincia a conoscere la propria vita sentimentale, in un guazzabuglio di emozioni, rabbie e passioni che lo rendono al settimo cielo o in un continuo sprofondare. Leo però i problemi della vita non li conosce, non sa i guai che uno può passare.

Così si innamora di Beatrice, il nome più nobile di tutti, una beatrice bella, molto bella con i capelli rossi che incoronano un volto bianco, pallido ma molto tranquillo. Una Beatrice quasi sconosciuta da Leonardo, che vorrebbe portarla all’estremo del piacere sfocando su di lei i bellissimi sentimenti che sente di provare per questa bellissima donna.

Tra di loro, vi è anche il prof “Sognatore” che esiste davvero anche nella realtà, il sognatore è il tipico professore a cui ci affezioniamo molto nel percorso scolastico che intraprendiamo. Un professore che sogna al posto nostro, che sogna quello che possiamo fare nella vita, quello che dovremmo aspettarci dai nostri piccoli talenti.

Il libro potrebbe apparire un po’ monotono ma Beatrice si ammala. Gravemente. E tutti i progetti e le fantasie del Leo svaniscono, fantasie che però sfociano con una ragazza coraggiosa, nasce una amicizia che fa affrontare assieme la malattia della ragazza. Una malattia di un sangue troppo malato che la porta lentamente al decesso.

Ecco vi ho spoilerato il finale… o forse no. Rientra in gioco Silvia che segue il Leo in ogni momento, e lo aiuta ad affrontare questo problema, un amore che sfocia mentre la vita viene meno, mentre i problemi di scuola sono infiniti e il Leo non sa gestire amicizie, amori e perfino i rapporti con la famiglia.

D’Avenia ha una dote. Riesce a farti impersonare nel personaggio in cui più ti identifichi alla perfezione, ti fa incrociare la tua vita con la sua, ti fa narrare te stesso la storia, portandoti fuori emozioni che ti sentono partecipe. La negazione assoluta alla mossa sbagliate di un Leo che senti avresti fatto anche tu, la pazienza di una Silvia che le sopporta tutte, ma proprio tutte e la vedi come una amica che in effetti non ti molla mai nemmeno nelle peggiori condizioni in cui ti poni.

E il prof. maestro più di vita che di latino.

Ma la bellezza di questo libro si nasconde in altro. In un linguaggio di bellezza. Una scelta, mirata e continua, di frasi al tempo stesso emozionanti e che ti donano qualcosa, che ti donano il sentimento bello, brutto, negativo o positivo che hanno deciso di passarti.

Un romanzo che descrive in pieno la vita, i suoi problemi e le sue angosce senza però mai e dico mai cadere nel banale, senza mai dire cose scontate o sottolineare emozioni che si possono provare in un momento difficile o piacevole.

Un romanzo che consiglio.

Ad un ragazzo che vuole diventare da adolescente ad adulto.
E che vuole anche imparare a godere leggendo. Prima di entusiasmarsi con dei grandi classici, evitando di passare da zero a cento, consiglio la lettura di questo libro che valorizza amore, amicizia, vita e piacere senza mai cadere nel volgare, nel banale o nel terribilmente scontato.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...